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LA DISBIOSI INTESTINALE E' un alterazione dell'equilibrio tra i microrganismi che compongono la flora intestinale. La flora intestinale è un complesso ecosistema composto da miliardi di microrganismi. Quando la flora intestinale è in una condizione di equilibrio, viene chiamata "EUBIOSI". La "DISBIOSI" invece è un'alterazione della flora batterica intestinale.
Se la flora intestinale si altera la mucosa perde la sua funzionalità ottimale, vi sarà una riduzione di enzimi e di IgA immunoglobuline che sono le fondamenta del sistema immunitario.
Si avranno così gravi conseguenze nel sistema immunitario e sull'organismo, procurando un'intossicazione del sangue a causa del passaggio di macromolecole (proteine non scisse come nella celiachia) ed una carenza di sostanze nutritive come vitamine, sali minerali etc. a causa del malassorbimento intestinale.
Le principali conseguenze della DISBIOSI:
- allergie
- intolleranze alimentari
- stati depressivi
- colite ulcerosa o cronica
- morbo di Crohn
- diverticolosi
- poliposi intestinali
- insufficienza epatica
- insufficienza venosa
- ipertensione
- emorroidi
- obesità
- gonfiore addominale
Vi sono 4 tipi di DISBIOSI
- DEFICITARIA o carenziale: si abbassano tutti i livelli dei microrganismi presenti nel nostro apparato digerente, a causa di antibiotici, diete prive di fibre solubili, chemioterapici, diarree etc.
- disbiosi PUTREFATTIVA: si sviluppa nella parte terminale dell’intestino (colon discendente), causata da una dieta molto ricca di proteine e grassi. Consigliato il probiotico che in questo caso ci può aiutare.
- disbiosi FERMENTATIVA: caratterizzata da accrescimento di organismi saccarolitici a livello dell’intestino distale e del colon prossimale. Eccessiva fermentazione di carboidrati. Assolutamente sconsigliato l’uso dei probiotici in questo tipo di disbiosi
- disbiosi da SENSIBILIZZAZIONE (o da irritazione).
Le principali cause della DISBIOSI
· CAUSE ALIMENTARI: abuso di alcol e di carne; diete carenti di fibre; scarso consumo di vegetali; obesità; scarsa assunzione di latticini etc.
· CAUSE JATROGENE: abuso di antibiotici, sulfamidici, corticosteroidi, pillola anticoncezionale assunta per lungo periodo, eccesso di lassativi, etc.
· CAUSE INQUINANTI: coloranti alimentari; conservanti, pesticidi; ormoni steroidei alimentari, etc.
· CAUSE PATOLOGICHE: epatopatie, colangiopatie, pancreatiti croniche, gravi infezioni intestinali (tifo, ameba, ossiuri etc), fistole; parassitosi, interventi chirurgici, le intossicazioni da metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio)
· CAUSE NEUROGENE: traumi psichici e stress prolungato che agiscono attraverso meccanismi immunologici ed endocrini.
· CAUSE PEDIATRICHE: a causa dell’immaturità dei meccanismi immunitari, la lentezza della motilità intestinale, la bassa acidità gastrica.
A complicare la situazione si aggiungono le interazioni tra sistema immunitario intestinale e sistema nervoso centrale.
Si è accertato infatti, ed è anche ampiamente documentato attraverso lo studio della Psico Neuro Endocrino Immuologia (PNEI), che il sistema nervoso centrale e il sistema immunitario interagiscono e condizionano il reciproco funzionamento.
L’intestino, o meglio il “secondo cervello”,così ribattezzato dagli scienziati che lo stanno studiando, dirige sia tutte le attività intestinali ma anche in collegamento con il “primo cervello”.
Per cui, le relazioni tra i due cervelli sono a doppio senso di marcia, vale a dire che quello che accade nella testa (stress, paure, emozioni, depressione, ansia, pensieri ossessivi e altri disturbi psichici) influenza la salute della pancia e viceversa, la salute della pancia può influenzare il benessere mentale. A cura di Rosetta Facciolini Naturopata Kinesiologa _________________________________________________
Nella nostra farmacia si eseguono TEST per il rilevamento delle disbiosi intestinali con il metodo della KINESIOLOGIA APPLICATA Sarà possibile quindi comprendere la condizione dell'intestino mediante i test ai muscoli collegati all'apparato digerente, in particolare del colon e all'intestino tenue. Per eseguire correttamente il test è necessario indossare un abbigliamento comodo (no jeans o gonna) ed eseguirlo almeno un ora lontano dai pasti. La durata del test è di circa un ora.
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